L’aeroporto di Olbia–Costa Smeralda è stato ufficialmente intitolato al principe Karim Aga Khan IV, scomparso il 4 febbraio 2025 a Lisbona all’età di 88 anni. La cerimonia solenne si è svolta nell’aula consiliare del Comune di Olbia, dopo il via libera del Consiglio di amministrazione dell’Enac, che ha accolto la richiesta avanzata dal Comune all’indomani della morte del Principe. L’intitolazione è stata suggellata dallo scoprimento di una targa nel terminal principale dello scalo.

L’insegna salutata dalla principessa Zahra

Fin qui la notizia. L’importante oggi era esserci e la sala dell’assemblea municipale non si era mai vista così affollata di autorità, stellette, toghe, dotti, medici e sapienti. Tutti volevano essere presenti nell’immaginetta, con un sorriso grande così da destinare a lei, la principessa Zahra, la primogenita dell’Aga Khan IV, principe illuminato, inventore di una forma di turismo che ha consentito alla Sardegna di essere conosciuta in tutto il mondo. C’erano tutti i sindaci (compreso quello di Arzachena, unico citato, oltre a Settimo Nizzi, dalla nobildonna nel suo discorso. A proposito di citazioni, il primo cittadino di Olbia, tra i mille ringraziamenti, ha fatto due nomi del passato: Sergio Peralda e Giovanni Filigheddu, due esponenti politici regionali di Olbia e Arzachena che hanno davvero lavorato (molto e a lungo) affinché l’aeroporto di Olbia nascesse e diventasse quello che è oggi (4 milioni di passeggeri, con ampie potenzialità di crescita). C’erano il procuratore della Repubblica, il presidente del Tribunale, i consiglieri regionali del territorio, qualche parlamentare, e soprattutto c’erano molti peones della politica che suppongono di contare qualcosa, ignari di essere inseriti in un meccanismo che li utilizza per i voti che portano in dote, quando questi dovranno contare per l’elezione di un consigliere comunale, di un consigliere regionale o di un parlamentare. Tra i componenti del consiglio comunale di Olbia, sono state notate parecchie assenze, soprattutto da parte di chi non sta al governo della città.

La cerimonia nell’aula consiliare

Dopo i saluti di Settimo Nizzi e Silvio Pippobello (Geasar e Sogeaal), ha preso la parola Zahra, visibilmente commossa e colpita per questo ampio riconoscimento del ruolo avuto dal padre nello sviluppo e nell’economia della Sardegna. Lei stessa ha ricordato degli albori della Costa Smeralda, quando lei, giovanissima, “nella spiaggia di Liscia Ruja noi della nostra famiglia non trovavamo nessuno. Oggi, la situazione è molto diversa”. È toccato poi al presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma e al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi chiudere la riunione in previsione del trasferimento in massa all’aeroporto dove è stata scoperta l’insegna ufficiale: “Aeroporto Olbia Costa Smeralda – S.A. Principe Karim Aga Khan IV”.

Settimo Nizzi e Zahra all’ingresso nel palazzo municipale

Per la presidente della Regione Alessandra Todde, presente anche lei anche se si è intrattenuta solo con i big della politica e della finanza, “non si tratta di un omaggio simbolico, ma del riconoscimento di una visione che ha profondamente cambiato il destino della Gallura e della Sardegna“. Concetti ribaditi anche dal vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni (al suo fianco, in una posizione defilata rispetto al tavolo della presidenza e dello spazio riservato ai sindaci del territorio, si è notata la presenza del primo cittadino di Golfo Aranci Giuseppe Fasolino. Strano, no?).

Chi era Karim. Imprenditore carismatico e 49° imam degli ismailiti, Karim Aga Khan è indissolubilmente legato alla nascita e allo sviluppo della Costa Smeralda. Fin dagli anni Sessanta intuì la necessità di dotare il territorio di infrastrutture moderne, promuovendo la fondazione della compagnia aerea Alisarda nel 1963 e contribuendo in modo decisivo alla nascita dell’aeroporto di Olbia, oggi diventato scalo internazionale.