Di Olbia-Nocerina, finita 3-2 per i campani, non c’è molto da commentare. Le notizie di oggi sono altre: la presentazione della nuova amministratrice dell’Olbia Antonina Flavia Fiore, e la filippica di Ninni Corda a fine gara. Cominciamo dalla partita. Il primo tempo si è chiuso sul punteggio di 3-1 e questo la dice lunga sulla differenza di valori tra la terza forza del campionato e quel che rimaneva dell’Olbia, decimata anche dall’assenza (decisa dalla società) di Ragatzu e Biancu. I primi due gol sono il frutto di altrettanti rigori. Il primo, concesso all’Olbia per l’atterramento di Cabrera, è stato realizzato da Deiana Testoni che ha battuto Wodzicki con un tiro preciso e angolato; il secondo penalty è stato fischiato per un fallo di Perrone su Simeri, servito dalla destra dall’ottimo Opoola: l’l-1 porta la firma dello stesso Simeri. Nemmeno due minuti dopo, la Nocerina è passata in vantaggio con Opoola, ma l’azione è stata favorita da un erroraccio di Congiu (poi sostituito con Petrone dopo i primi 45′). Al termine della prima frazione di gioco, ecco la terza rete di Kernezo che di fatto ha chiuso il match. Il 3-2 finale infatti è arrivato al 95′ in seguito a un clamoroso autogol di Bogne. La partita ha visto di fronte una squadra compatta, ben organizzata, con giocatori esperti e smaliziati (la Nocerina), e un avversario (l’Olbia) che ha mostrato evidenti limiti tecnici, in tutti i reparti. Trovare qualche riflessione positiva nella prestazione dei bianchi è impresa ardua, come ha sottolineato a fine partita il tecnico Daniele Livieri, che si è detto “convinto che da martedì la svolta deve arrivare”.

PUGNO DI FERRO. Quel che ha colpito (ma fino a un certo punto), nel post partita, è l’esternazione di un Ninni Corda letteralmente scatenato. Toni non proprio concilianti (è stato anche espulso a fine primo tempo), i suoi. “Io sono abituato a vincere le guerre, al di là delle singole battaglie – ha attaccato il direttore dell’aerea tecnica -, ma da ora in poi si volterà pagina, si farà come dico io. Le feste sono finite, al bando i leoni da tastiera, e le polemiche sterili. I giocatori negli ultimi due mesi sono scesi in campo pensando a tutto eccetto che alla partita. Da oggi in poi non succederà più: non vedo l’ora che arrivi martedì e che riprendano gli allenamenti. Ragatzu e Biancu? Rientrano nei nostri programmi. L’importante è che negli spogliatoi si parta tutti… dallo 0-0, cioè si proceda spediti in un’unica direzione. Le regole le detto io e chi non ci sta o non le accetta, va fuori dai.. coglioni”. Il pugno di ferro di Corda è un po’ una sua caratteristica, ma in questa situazione la sua aggressività è alimentata da “un traguardo importante: quello di aver evitato la penalizzazione, dopo l’invio delle liberatorie. A questo fatto non dovremo più pensare, ma invece dobbiamo concentrarci a risollevare le sorti dell’Olbia che, con gli imminenti arrivi di tre/quattro elementi (domani saremo a Milano per la chiusura del calcio mercato) si rimetterà in sesto e sono certo che si salverà”. Il dirigente ha poi precisato che l’Olbia si rafforzerà con “un portiere da affiancare a Viscovo, una mezzala e un centrocampista, dopo che Lobrano, col quale avevamo raggiunto l’accordo, ha detto definitivamente no al suo rientro e per questo si è beccato i miei rimproveri). Davanti stiamo bene, recupereremoRagatzu e Biancu, potremo contare su Santi e Marrazzo. Furtado? Sarà multato per questa squalifica ma sarà anche multato finché non perderà i chili in più”.
LA SOCIETA’. “È la prima volta che arrivo in Sardegna – ha sottolineato l’amministratrice unica della Pro Soccer Antonina Flavia Fiore, che ha assistito alla partita dalla tribuna Vip -, e di calcio mi sono occupata solo curando solo alcuni aspetti fiscali. La situazione non è semplice, le criticità sono numerose e sto cercando di scoprirle tutte: confesso che non ho ancora concluso. Anche se me lo doveste chiedere con insistenza – ha aggiunto riferendosi ai giornalisti – non vi dirò quali sono i componenti del gruppo che sosterrà l’Olbia. Lo saprete al momento opportuno, ma vi assicuro che si tratta di persone e gruppi di valore. Bisognerà lavorare sodo, ma sono convinta che ce la faremo”.


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