La caccia al voto era iniziata dall’estate scorsa, quando, passeggiando in Corso Matteotti o nel Viale della Fonte Nuova, i potenziali candidati alle elezioni comunali che si terranno molto probabilmente a maggio a Tempio, ti avvicinavano, magari offrendoti un caffè, e ti chiedevano il voto con diversi mesi di anticipo. Perché tutti già sapevano che sarebbero potute esserci in campo almeno quattro raggruppamenti, quelle che si sono già presentate. E adesso le liste stanno per diventare addirittura cinque. La sinistra tempiese, dopo un affollato incontro alla Casa del Fanciullo, ha infatti preannunciato che sta preparando una sua lista con a capo Marina Tamponi. Tempio si appresta così a sfiorare il clamoroso record di Carloforte, dove nel 2012 si presentarono addirittura sei candidati a sindaco, con una popolazione però che nel cittadina tabarchina è meno della metà di quella tempiese.

Ma vediamo di capire cosa bolle in pentola ai piedi delLimbara. Il primo ad annunciare di voler scendere in campo in queste imminenti elezioni comunali, è stato l’ex sindaco nonché ex consigliere ed assessore regionale Andrea Biancareddu, che presenterà una lista civica. Poi a ufficializzare la sua candidatura alla carica di primo cittadino è stata la volta di Gianna Masu, funzionaria del Comune di Olbia, che è a capo di una lista completamente inedita con tanti volti nuovi all’esordio come lei in politica. Poi lo scorso weekend, in primis è stato il sindaco in pectore Gianni Addis ad ufficializzare la sua ricandidatura alla guida della città, con la stessa squadra che governa Tempio da cinque anni. E poi ad annunciare di voler scendere in campo nella scalata alla massima carica cittadina, è stato l’editore di Teleregione Fabrizio Carta, che capeggerà una formazione ancora da annunciare, si dice composta da giovani e da esponenti locali ben conosciuti. Insomma c’è tanta carne al fuoco, e tanta curiosità di conoscere i vari programmi e soprattutto la composizione ufficiale delle varie liste, inclusa quella non ancora presentata dalla sinistra. Di sicuro, non era mai accaduto negli ultimi 50 anni che una competizione per l’elezione alla guida del capoluogo storico dell’Alta Gallura fosse stata così combattuta. Con l’ipotesi di andare a finire al ballottaggio, dove i giochi potrebbero (come già accaduto altrove in passato) stravolgere i risultati del primo turno. “Lu Carrasciali è arriendi”, magari arriverà la “burrula” di una sesta lista per eguagliare Carloforte? Scherzi a parte, aspettiamoci una lunga e combattuta campagna elettorale, con una sfida all’ultimo voto.