Domenica prossima ci sarà la sosta, ma l’Olbia continua giustamente ad allenarsi per arrivare alla trasferta di Ischia delle… Idi di Marzo (a proposito: si giocherà alle undici del mattino) con lo stato d’animo più sereno, dopo la vittoria ottenuta domenica scorsa ai danni del Budoni. Questi giorni serviranno anche per tentare di recuperare qualcuno degli acciaccati, in particolare il capitano Ragatzu (per Mameli invece bisognerà pazientare), match winner del derby contro la squadra del patron Giovanni Sanna, della quale ha… rischiato di indossare la maglia nel periodo di “ribellione” insieme con il compagno e amico del cuore Roberto Biancu. Intanto è stata vista in città Antonina Flavia Fiore, l’amministratrice delegata della ProSoccer; la sua presenza ha fatto sperare i dipendenti nel pagamento degli stipendi di gennaio che i giocatori non hanno ancora ricevuto. Secondo le ultime informazioni (ufficiose, ovviamente, perché nessuno si espone con dichiarazioni pubbliche) arrivate alla squadra il pagamento dovrebbe arrivare a giorni. Se ciò non dovesse accadere, non si sa quale potrebbe essere la reazione dei tesserati che tra di loro stanno affrontando proprio la questione. I casi sono due: pazienteranno ancora oppure, come è già accaduto prima del passaggio di proprietà alla ProSoccer, scatterà qualche forma di protesta o convocheranno una conferenza stampa? Lo scopriremo solo vivendo.

Intanto, si è fatto vivo Riccardo Pecchi, il club manager toscano arrivato a Olbia insieme con l’allenatore Giancarlo Favarin (oggi felice guida tecnica dell’Ilvamaddalena). Pecchi, attraverso questo sito, intende “salutare Olbia e ringraziare tutti coloro che mi hanno accolto con affetto e simpatia in una città nella quale mi sono trovato benissimo, che ho ancora nel cuore. Sono grato al Comitato per questa esperienza vissuta, che conserverò con me per sempre. Sono arrivato con tanto entusiasmo e mi dispiace solamente di essere stato messo alla porta su due piedi, senza aver parlato con nessuno. Il 21 gennaio infatti ho ricevuto una comunicazione nella quale mi si informava della cessazione del mio incarico in seguito al trasferimento di proprietà”. Riccardo Pecchi conferma quanto si mormorava con insistenza negli ultimi tempi in città a proposito dell’impugnazione del licenziamento. L’ex club manager ha presentato un decreto ingiuntivo di 12mila euro al tribunale civile di Tempio “per il mancato pagamento delle mensilità di novembre e dicembre 2025 e per un’integrazione che la società mi avrebbe dovuto pagare entro il 30 novembre. Mi è dispiaciuto essere arrivato a questa decisione, ma di fronte all’assoluto silenzio da parte della società con la quale avrei voluto parlare dovevo agire. Comunque io auguro all’Olbia (che continuo a seguire da casa con molto affetto) di superare il momento difficile che sta vivendo. Credo che a questo punto del campionato, quando ci si trova in situazioni analoghe, occorra una scossa, sia necessario uno strappo, come ho imparato dalla mia esperienza di calciatore e di dirigente”.


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