L’Olbia ha ripreso la preparazione in vista della trasferta di Ischia, ma sono due gli aspetti più rilevanti della giornata:
1) la riunione a porte chiuse tra la squadra al completo e il direttore tecnico Ninni Corda; 2) le dimissioni di Federico Russu, segretario generale di lunga data del sodalizio.
Tirava aria di sciopero oggi, ma alla fine questa ipotesi è stata scongiurata: pare infatti che, secondo quanto avrebbe assicurato Corda, occorra ancora una settimana di tempo perché la Regione eroghi il contributo atteso da un bel pezzo dal club. I calciatori alla fine hanno desistito dall’astenersi dall’allenamento e dunque da oggi in poi Daniele Livieri, Mario Isoni e lo staff lavoreranno sodo per preparare al meglio una partita di certo non facile, ma allo stesso tempo non proibitiva se si pensa che l’Olbia è reduce dalla vittoria contro il Budoni che ha consentito a tutto l’ambiente di respirare con minor affanno. Si dovranno verificare le condizioni degli acciaccati, a partire da quelle del capitano Daniele Ragatzu.
Ma, su altri fronti, però, i problemi pare non manchino. Oggi, da numerose fonti, si è appreso che il segretario generale del club Federico Russu, autentico deus ex machina dell’organizzazione interna e creditore di alcuni stipendi, si è dimesso. Abbiamo cercato ripetutamente Russu, ma non siamo riusciti nell’impresa: il fatto comunqe è certo. È di ieri poi la notizia che anche il magazziniere Natale Petta (il cui contratto di collaborazione è scaduto e non è stato rinnovato), dopo quello di Riccardo Pecchi, abbia presentato un decreto ingiuntivo per un importo di poco meno di 9mila euro. Così come è stato confermato che un dipendente del club che lavorava in segreteria ha presentato da diversi giorni le dimissioni.

