Isolani nell’isola, poco prima dell’ora dell’aperitivo (le undici del mattino). Non è il titolo di un film, ma la bizzarra sintesi di Ischia-Olbia, gara di vitale importanza (da affrontare come se fosse una delle otto… finali) per i bianchi di Daniele Livieri, che cercheranno la continuità, dopo i preziosissimi tre punti ottenuti nel derby contro il Budoni, prima della sosta. Sosta che ha consentito (almeno in parte, e non del tutto) di recuperare qualche acciaccato. Mameli e Ragatzu, in particolare, sono partiti con i compagni e solo all’ultimo momento si saprà se giocheranno, ma le possibilità sono davvero ridotte al lumicino. Mancheranno anche Tomaselli (infortunio), Anelli (influenza) e gli squalificati Cabrera e Saggia, mentre hanno recuperato il portiere Viscovo e l’attaccante Santi, ed è nuovamente disponibile Roberto Biancu, dopo lo stop, oltre ai nuovi acquisti Gaye e Oproiescu.

L’AVVERSARIO. L’Ischia è un avversario che si presenta con queste credenziali: 36 punti (12 più dell’Olbia), 10 vittorie, sei pareggi e 10 sconfitte (32 gol fatti, 38 subìti). Da questi numeri si evince che è una squadra da affrontare con giudizio, ma non dà l’impressione di rappresentare un ostacolo insormontabile. L’importante, anche domani, è che l’Olbia vada in campo con la giusta concentrazione e con la consapevolezza che da una situazione oggettivamente complicata si può uscire. In prospettiva play out, rispetto all’Anzio, il gap è di 8 punti (a disposizione ce ne sono 24). Alla fine del torneo infatti mancano 8 gare e i bianchi, dopo l’Ischia, dovranno affrontare in casa il Cassino, il Monterotondo, il Trastevere e l’Anzio, mentre affronteranno in trasferta il Monastir (29 marzo), la Scafatese e il Cos (ultima di campionato).

Ecco comunque l’elenco dei convocati: Biancu, Congiu, Cubeddu, Deiana Testoni, Furtado, Gaye, Islam, Mameli, Marrazzo, Moretti, Perrone M., Perrone S., Petrone, Putzu, Ragatzu, Santi, Oproiescu, Testagrossa, Viscovo.