Guai in vista per l’Olbia calcio. Alcuni calciatori che hanno indossato la maglia bianca infatti hanno perso la pazienza e si sono rivolti (o lo stanno per fare) ai loro legali per ottenere il pagamento degli stipendi arretrati. Il caso più recente è quello di Lorenzo De Grazia (foto qui sotto), l’eccellente centrocampista di Ascoli Piceno che oggi gioca con l’Aquila, il quale agli inizi del mese di marzo si è mosso per ottenere ciò che gli spettava secondo i contratti stipulati con la società. Avevamo già avuto notizia che lo scorso 20 marzo ci sarebbe stata la seduta del collegio arbitrale. In quell’occasione, l’Olbia non si è neanche costituita per cui ieri ha intimato (e notificato) al club il pagamento “entro 3 giorni” di poco meno di 5700 euro. Difeso dall’avvocato Mauro Cavalli, il calciatore marchigiano oltre un mese fa aveva confidato agli amici di essere “molto dispiaciuto per quanto sta accadendo in una piazza storica così importante come Olbia”. Ora è giunta la decisione della Lnd-Aic: se la somma non sarà versata entro trenta giorni, scatterà una squalifica di un punto. Il legale bolognese del foro di Roma ha comunque richiesto il pagamento entro tre giorni (lunedì scorso); quindi se l’Olbia non provvederà, partirà il decreto ingiuntivo.

Anche un altro calciatore, il maddalenino Lele Lobrano, in procinto di tornare a Olbia dopo l’ingresso della Prosoccer (il direttore Ninni Corda aveva quasi dato per certo il suo passaggio dall‘Orvietana), ha deciso, con una vertenza, di chiedere il saldo delle sue spettanze, dopo il bonifico ricevuto di importo minore rispetto a quanto risultava dagli accordi. Il terzo calciatore che vanta un credito sta decidendo il da farsi è il centrocampista Gian Marco Staffa, ceduto al Termoli lo scorso 21 novembre.
I tre calciatori non avrebbero firmato la liberatoria al 31 dicembre dell’anno scorso; documento, questo, ritenuto essenziale per evitare la penalizzazione di un punto per ogni mensilità non corrisposta. In proposito, invece, la società – con una nota ufficiale – aveva comunicato che tutto era ok, generando una serie di commenti entusiastici soprattutto sui social. “Il mio assistito De Grazia – ha dichiarato l’avvocato Cavalli, lo stesso che a suo tempo si era occupato della vicenda dei ‘passaporti falsi’ (è stato il difensore difensore del calciatore Yusupha Yaffa, ex Inter, Milan e Bologna, poi prosciolto dall’accusa di aver falsificato la sua data di nascita: il pm dell’epoca ora è il Procuratore Generale della Corte di Appello di Milano) – non ha firmato la liberatoria. Altri tesserati dell’Olbia si sono rivolti al mio studio e stiamo valutando il da farsi. Rimangono le perplessità – ha concluso il legale – sulla dichiarazione dell’Olbia calcio sull’effettivo pagamento di tutte le posizioni debitorie al 31 dicembre 2025″.


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