I consiglieri comunali del Partito Democratico Ivana Russu, Gianluca Corda, Maddalena Corda, Antonio Loriga, Mariangela Marchio e Mimmino Sciretti ringraziano tecnici e uffici comunali per il lavoro svolto nell’esame delle osservazioni al Piano urbanistico comunale, ma esprimono forti critiche nei confronti della maggioranza per il metodo adottato durante la discussione.

Secondo il PD, la maggioranza avrebbe privilegiato la rapidità del voto rispetto al confronto politico e istituzionale, limitando gli spazi di discussione su uno strumento decisivo per il futuro della città. Contestata in particolare la mancata proiezione delle osservazioni sulla cartografia urbana durante il Consiglio comunale, scelta che, secondo i consiglieri dem, ha ridotto trasparenza e comprensione delle decisioni.

Critiche anche per il mancato rinvio della seduta richiesto dal consigliere Gianluca Corda, impossibilitato a partecipare per un precedente impegno istituzionale. Una decisione che, secondo il gruppo, ha privato il dibattito del contributo di uno dei consiglieri che aveva seguito l’intero iter del Piano.

Nel merito delle osservazioni, il Partito Democratico evidenzia presunte disparità di trattamento tra richieste simili. I casi riguardano le aree produttive di Piliezzu lungo la SP73, alcune zone lungo la SS125, la frazione di Murta Maria e diverse aree dell’agro olbiese, tra San Pantaleo e San Giovanni. Situazioni analoghe che, secondo i consiglieri, avrebbero ricevuto risposte differenti senza che fossero chiariti adeguatamente i criteri adottati.

Particolare preoccupazione viene espressa per Colcò, quartiere che continua a vivere situazioni di forte disagio e che avrebbe bisogno di una strategia più incisiva di recupero e riqualificazione. Restano inoltre dubbi sulle scelte urbanistiche in aree interessate dagli eventi alluvionali del 2013 e su alcune soluzioni viabilistiche, come quella prevista in via dei Lidi.

Per il PD “questa fase avrebbe potuto rappresentare l’occasione per affrontare temi strategici come mobilità, parcheggi, edilizia residenziale pubblica e riqualificazione delle aree vicine al centro storico”.

I consiglieri ricordano infine che il percorso del PUC non è concluso e che il Piano dovrà ora affrontare il confronto con la Regione Sardegna nell’ambito della co-pianificazione. «Il vero giudizio – sostengono – arriverà dalla capacità del Piano di superare le verifiche regionali e di rispondere concretamente ai bisogni della città».

Per queste ragioni il Partito Democratico conferma le proprie perplessità sul Piano urbanistico approvato e annuncia che continuerà a vigilare affinché il futuro di Olbia sia costruito attraverso una pianificazione trasparente, equilibrata e orientata all’interesse generale.