Con il tradizionale Passaggio del Collare si è aperto ufficialmente il nuovo anno del Rotary Club Olbia. La guida del Club passa da Giovanni Degortes a Marco Salvagno, nel segno della continuità, del servizio e della condivisione dei valori che da sempre contraddistinguono il Rotary.

L’anno appena concluso è stato caratterizzato da numerosi progetti di service, iniziative a favore della comunità, nuove collaborazioni e da un forte spirito di partecipazione che ha visto protagonisti tutti i soci. Un percorso costruito insieme con l’obiettivo di lasciare un impatto concreto sul territorio e di rafforzare il ruolo del Club nella vita della comunità.

Il nuovo presidente, Marco Salvagno, brillante direttore operations del Mater Olbia hospital, ha confermato la volontà di proseguire su questa strada, puntando alla crescita del Club, all’ingresso di nuovi soci e al consolidamento della cultura del servizio, coinvolgendo sempre più attivamente ogni rotariano.

Il discorso di insediamento del nuovo presidente del Rotary Club

Tra gli obiettivi strategici del nuovo anno figura anche la costituzione del primo Rotaract Gallura, con il Rotary Club Olbia nel ruolo di Club padrino e capofila, in collaborazione con gli altri Rotary Club del territorio. Un progetto rivolto ai giovani, finalizzato a favorire la formazione della futura classe dirigente e a garantire la continuità dei valori rotariani.

Il Rotary Club Olbia ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente uscente Giovanni Degortes per la dedizione e la passione con cui ha guidato il Club, estendendo il proprio apprezzamento ai componenti del consiglio direttivo uscente, a tutti i soci e a quanti hanno partecipato, a vario titolo, alle attività dell’associazione, contribuendo con il loro impegno e la loro disponibilità.

Al nuovo presidente Marco Salvagno, ai componenti del nuovo consiglio direttivo e a tutti i soci è stato rivolto l’augurio di un anno ricco di soddisfazioni, nella certezza che il Club continuerà a operare con entusiasmo, equilibrio e autentico spirito di servizio. «Il Rotary – ha sottolineato Salvagno – non appartiene a un presidente, ma a tutti i suoi soci. Insieme si costruiscono amicizie, si realizzano progetti e si continua, ogni giorno, a fare del bene.»