Grande partecipazione al Mater Olbia Hospital per la prima edizione del Mercato di Campagna Amica, iniziativa dedicata alla prevenzione e alla sana alimentazione promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, nell’ambito di un evento nazionale che ha coinvolto oltre 70 ospedali italiani.
Per tutta la mattinata cittadini e pazienti hanno visitato il mercato contadino, incontrando i produttori locali e approfondendo il valore di un’alimentazione sana, stagionale e a chilometro zero come strumento di prevenzione. Grande interesse anche per l’area sanitaria, dove gli specialisti del Mater Olbia, affiancati dagli studenti del corso di Laurea in Infermieristica, hanno effettuato oltre cento mini check-up gratuiti dedicati alla longevità.
All’iniziativa ha preso parte anche la ASL Gallura, con uno stand dedicato agli screening oncologici e alla sicurezza alimentare, offrendo informazioni e la possibilità di prenotare gli esami di prevenzione. Presente anche Komen Italia, impegnata nelle attività di sensibilizzazione.
Spazio inoltre all’educazione alimentare con i 45 bambini del centro estivo Sas Janas di Olbia, protagonisti di un percorso promosso da Donne Coldiretti tra visita al mercato e laboratorio di pasta tradizionale, per conoscere i prodotti di stagione e il valore della filiera corta.
Tra gli ospiti istituzionali anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura della prevenzione fin dall’infanzia. Il direttore regionale di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, ha evidenziato come il progetto rafforzi il legame tra agricoltura, alimentazione e salute, ricordando che la Sardegna è la terra della longevità proprio grazie a uno stile alimentare legato ai prodotti del territorio.
L’amministratore delegato del Mater Olbia Hospital, Giovanni Paolo D’Incecco Bayard de Volo, ha espresso soddisfazione per la collaborazione con Coldiretti, ribadendo che il cibo rappresenta oggi un elemento fondamentale non solo nella prevenzione, ma anche nei percorsi di cura. L’auspicio, ha concluso, è che questa prima esperienza possa trasformarsi in un appuntamento stabile per diffondere sempre di più la cultura della prevenzione in Gallura.

